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[shooting exp] Schiava e Padrona

Inviato da Lieve , 21 maggio 2017 · 1736 visualizzazioni

[shooting exp] Schiava e Padrona

Domenica avevamo lavorato con la bella Julia Zu.
E mi aveva particolarmente ispirato il set con luce di taglio, lei in blazer e gonna corta e il tavolo tra lei e noi.
 
Quando ho saputo che Julia si incrociava con la sua amica Heidi per andare a fare un tour di lavoro in Svizzera, ho pregato Rossano di riservarmi un'oretta nel tardo pomeriggio.
 
Ho trovato le due russe che cinguettavano tra loro come se non si vedessero da decenni.
Le ho guardate, e mi sono lasciato ispirare dal loro differente carattere e dalla profonda differenza che ne sottolinea due bellezze differenti.
A loro dire incompatibili - tanto che cercano di evitare di posare insieme - ma secondo me è proprio quello che rende la coppia tanto interessante.
 
Come peraltro avevo già sperimentato lo scorso ottobre quando si fecero vedere insieme a Milano (leggere qui il dettaglio sullo shooting)
.
 
Quindi gli ingredienti secondo me c'erano tutti per fare una cosa, se non proprio originalissima, almeno coinvolgente. Che poi è il mio obiettivo ultimo quando fotografo.
Io scatto per me stesso e non per un committente. E se posso mi metto alla prova di fronte al limite che posso raggiungere.
 
Per l'occasione apparecchiature minimali.
 
La mia fida Nikon D5, il Sigma 135mm F1.8 Art anche se per le foto in coppia ho sempre utilizzato il fantastico Nikon 70-200/2.8E FL.
Sul fondo il foglio di vinile che simula un muro sbrecciato, di toni di grigio e verde.
L'illuminazione principale data dal nuovo Godox AD200 Pocket Flash con un softbox ottagonale piccolino, sempre di taglio.
Di schiarita sul lato sinistro un Godox QT600 II la cui luce, già ridotta dal un ocotbox da 95cm, è stata ulteriormente ridotta ad una sottile lama da due pannelli neri distanziati tra loro di non più di 10 cm.
 
Il trigger Godox di controllo dei due flash, l'AD200 lasciato libero in TTL, l'altro in manuale al minimo della potenza.
 
Niente esposimetro e ancora più essenziale, nessun disturbo, niente musica, niente rumore.
 
Dopo un primo set con la sola Julia
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata
 
alla quale ho chiesto un atteggiamento deciso e forte, da donna sicura di se e che sa quel che vuole ...
 
... ho riunito le due ragazze (reduci da un altro set tutto solare, giocato su simmetria e nessuna ombra, ed ho chiesto la loro collaborazione, lasciandole libere di continuare a parlare tra loro delle loro cose.
Pregandole solamente di - mantenere - almeno nell'espressione, una certa serietà, anche quando (ed è successo svariate volte) non riuscivano a trattenere le risate del momento.
 
Loro due insieme, e Julia in particolare, non fanno set così "glamour". Ma per me sono state così carine da accontentarmi.
 
Incominciamo. Le foto descrivono la situazione piuttosto bene e ulteriori chiacchiere sarebbero superflue e stucchevoli, quindi vi lascio alla selezione che ho fatto
 
Immagine Allegata
 
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la Padrona riflette mentre la sua Schiava è assenta. Pensa sia venuto il momento di invertire i ruoli del gioco.
 
Immagine Allegata
 
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ma no, il suo carattere resta il più forte
 
Immagine Allegata
 
e si impone
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata
 
 
ma è stato solamente un gioco, un innocente gioco fotografico.
 
Immagine Allegata
 
che voglio incorniciare con questo bel sorriso finale.
 
Un set impostato sulla cieca fiducia nell'apparecchiatura scelta, nei soggetti, nella conoscenza del set e dei materiali.
Gli altri ingredienti, la giusta confidenza e, sempre, il massimo rispetto.
 
Quanto mi piace fotografare nel 2017 con gli strumenti del 2017.
 
***
 
Note tecniche finali.
 
Non c'é praticamente postproduzione in queste foto. La luce è quella del set. Quella principale data dal TTL della D5 e del Godox.
 
Lo sviluppo è stato fatto - per accentuare il contrasto proprio dello schema di luce - con il forte Adobe Camera Standard, al posto dell'usuale D5 che ho profilato da me (o del flat che uso con la D810).
 
Le foto a me in fondo andavano già bene mentre le vedevo nel display LCD durante lo shooting.
 
Potere della tecnologia al mio servizio.






Mi piacerebbe assistere (solo assistere) a qualcuna delle tue sessioni fotografiche. Questo è un mondo a me sconosciuto e vorrei capire come riesci a interfacciarti con le modelle. Capisco che sono delle professioniste ma credo che il tipo di intesa che si stabilisce tra loro e il fotografo sia determinante per la buona riuscita del servizio.

 

Che dire delle foto? Tecnicamente perfette, come al solito: illuminazione impeccabile... e quelle due lenti straordinarie. Una tridimensionalità pazzesca.

Ma che belle foto e che fantastiche modelle! 

Foto
Silvio Renesto
mag 21 2017 16:25

Mi piaci quando crei storie o anche solo fai intuire situazioni, lo preferisco a scatti più astratti.

Modelle bellissime, luce stupenda, storia intrigante e manico adeguato. In più attrezzatura al top.

Non nego che tu ti sia divertito di più  (meglio tu abbia avuto più soddisfazione) avendo  a disposizione mezzi che ti permettevano di fare al meglio quel che avevi in mente.

Però, io ritengo che sia un po' più una cosa tua che di chi guarda le foto, per i quali, la eventuale minore resa di un'attrezzatura leggermente meno performante sarebbe  percepita molto meno (tranne forse che su stampe grandi) rispetto agli  altri fattori  (modelle, luci, manico quest'ultimo sia nella ripresa che nel rapportarsi ai soggetti). In sintesi questa bella serie è bella "a prescindere", con l'attrezzatura top è un po' più bella, a cherry on top of the cake.

 

 

 

 

PS Mi ricordo un tuo  progetto di creature di fango e terra... sono molto curioso di vedere, se lo realizzerai, cosa ne tirerai fuori.

Uno potrebbe limare una sbarra di ferro con una limetta per le unghie e in sei mesi portarla ad avere una forma artistica come l'aveva pensata.

Oppure potrebbe usare un'utensile computerizzato con calibro digitale. E fare un lavoro perfetto in 10 minuti.

 

Per l'osservatore potrebbe sembrare lo stesso lavoro ma facilmente con l'apparecchio elettronico sarebbe fatto meglio e senza troppo sudore, l'operatore si potrebbe concentrare di più sul fare il lavoro meglio.

 

Insomma, io mi concentro su quello che devo fare se non devo, per esempio, stare a controllare se ogni scatto è a fuoco oppure no, se qualche cosa fa cilecca, oppure no.

Se il flash mi segue, se la macchina, ad esempio, non satura il buffer ... etc. etc. etc.

 

Sarebbe questo il punto che, naturalmente, non è il punto principale di questo lavoro.

 

Per il fango, se torna quella modella, compreremo l'argilla verde a chili ;) altrimenti no. Non si fa per farlo (e poi, in realtà, già l'ho fatto anni fa, ma in giardino c'era anche l'Orso Bruno, se ben ricordo ;))

Foto
Silvio Renesto
mag 21 2017 18:44

Sì certo,  hai ragione tu,  ma un po' anch'io  :)

Bravo Mauro un bel set imbastito con una luce magistrale! Tante belle foto! Ma quello che sicuramente mi impressiona di più è la disinvoltura con cui hai gestito è sicuramente messo a proprio agio le modelle. Con un tema così hot non deve essere facile, si vede che le ragazze hanno totale fiducia nei tuoi confronti. Certamente non lo sarebbero con tutti. La mia immagine preferita, e forse la più forte fra tutte, é la n.15: espressioni davvero convincenti, credibili ma non forzate delle ragazze. Forse avrei fatto una selezione maggiore delle immagini per dare più forza al racconto, certo però che così facendo avresti nascosto parte della storia di come si è svolto lo shooting. Bravo!

Grazie Dimitri, commento molto apprezzato.

 

Sono d'accordo con te, in una edizione "editoriale", il racconto potrebbe essere riassunto in 5 o 6 scatti.

 

Qui molti sono forse superflui  ma io li ho proposti nell'intento di dare una visione più completa agli altri fotografi, naturalmente interessati al tema. Ovviamente anche questa è una selezione.

E' più forte di me, io scatto sempre tanto e non mi basta mai.

 

:)

Foto
Fab Cortesi
mag 25 2017 17:05

Ottima idea bravo.

 

 

".......

Io scatto per me stesso e non per un committente. E se posso mi metto alla prova di fronte al limite che posso raggiungere."

 

 

Queste cose aiutano a crescere fotograficamente parlando, esperienza che consiglio a tutti.

 

Se forse devo porre un però.....direi (personale e opinabile visione) che nel set luce manca almeno una luce o un pannello di schiarita per togliere le ombre dure generate da una luce troppo dominante rispetto all'altra e radente che accentua anche le imperfezioni della pelle.

Metto le mani avanti per evitare malintesi non e' una critica distruttiva ma costruttiva, dettata dalla (mia) maniacale ricerca della luce perfetta.  

Ottima idea bravo.

 

 

Queste cose aiutano a crescere fotograficamente parlando, esperienza che consiglio a tutti.

 

Se forse devo porre un però.....direi (personale e opinabile visione) che nel set luce manca almeno una luce o un pannello di schiarita per togliere le ombre dure generate da una luce troppo dominante rispetto all'altra e radente che accentua anche le imperfezioni della pelle.

Metto le mani avanti per evitare malintesi non e' una critica distruttiva ma costruttiva, dettata dalla (mia) maniacale ricerca della luce perfetta.  

 

Mmmm non saprei, in generale mi piace l'effetto un po' "noir" delle luci dure. Anzi trovo (in generale) la luce dura molto bella se fatta bene, piuttosto lavorerei un po' di più di fotoritocco, se proprio servisse. E poi se non si usa la luce dura con ste modelle quando lo si fa  : - )))

Foto
Fab Cortesi
mag 25 2017 18:16

Comunque non parlo di luce dura, perche anche a me piace (dipende anche dalla situazione e dalla resa che si vuole dare) ma di ombre dure come del naso, del sotto occhi, dele braccia o delle costole, dei peli e dei follicoli..... questo tipo di ombre intendo.

Che é quello che cercavo. Le luci le ho messe io, apposta così.
Sussurri, non 'la lezione di anatomia'.

E poi sarei io quello che guarda solo la tecnica ...

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