Light Style© by Fisana

Vai al contenuto






Foto
- - - - -

[reportage] Mudra: le mani del Buddha

Inviato da Silvio Renesto , 12 febbraio 2017 · 145 visualizzazioni

bianco e nero simbolismo
[reportage] Mudra: le mani del Buddha

Attento lettore: a dispetto di quanto potrebbe sembrare, in questo articolo non  faccio propaganda  religiosa di nessun tipo. Sto parlando di fotografia e simbolismo. Neanche sono buddhista, non consapevolmente, almeno   ;) .
 
(Se invece a qualcuno interessasse approfondire  il discorso, volentieri , ma  in altro modo e luogo :)  ) 
 
Sfruttando l'occasione del Festival dell'Oriente, ho voluto provare a realizzare un'idea che avevo in testa da tempo: riprendereuna serie di immagini del Buddha negli atteggiamenti in cui viene riprodotto,  e mostrarne il significato.  
 
Io sono irresistibilmente attratto dal nesso fra bellezza/forma/funzione o simbolo e significato (che sia opera della natura o dell'uomo). E fotografo quello che mi attrae perchè mi piace e perchè mi piace condividere.
 
Le immagini definite (a torto o a ragione) sacre, di quasi tutte le religioni, che siano dipinte o scolpite,  tradizionalmente seguono precisi canoni, legati ad eventi o alla trasmissione di significati importanti .
 Ad esempio il buon Ganesh, il dio Indù dalla testa d'elefante, perchè è sempre rappresentato con una zanna rotta? E con un topolino? A voi il piacere della  scoperta ;)
 
Quanto ho scritto vale per tutte le religioni di cui so qualcosa, avessi avuto interesse e sufficienti conoscenze, avrei potuto fare un reportage simile , ad esempio, con le icone della Chiesa Cristiana Ortodossa. Ma i miei interessi vanno altrove.
 
Tecnica:  In postproduzione ho cancellato gli sfondi caotici per concentrare l'enfasi unicamente sui soggetti, inoltre ho trasformato le immagini in bianco e nero per ridurre il più possibile discordanze fra statue lignee, dorate o di pietra. Ho lavorato un po' sui livelli per portare in evidenza quello che mi interessava. 
 
Sarebbe bello sapere da voi se il risultato è gradevole e/o interessante o viceversa banale. Per cui sarò grato di ogni commento.
 
 
Naturalmente ci vuole  una chiave di lettura, in modo da poter comprendere le fotografie, un po' come per dei soggetti naturali sconosciuti ai più. Mi scuso con gli eventuali Buddhisti presenti che già sanno tutto, e anche di più. Non farò comunque una lezione  sul Buddhismo che è vastissimo e non ne ho titolo, state tranquilli.
 
 
 "Buddha" è sia un personaggio storico  che, per così dire, una condizione dell'esistenza di ciascuno.
Il Buddha storico, che ha scoperto ed insegnato la via chiamata Buddhismo era un principe indiano, Siddharta Gautama e visse circa 500 anni prima di Cristo. Nello stesso tempo, chiunque segua la strada buddhista e arrivi alla fine del percorso (risveglio/liberazione), diviene o meglio riscopre se stesso come Buddha (che significa all'incirca "Risvegliato"). Quello rappresentato da dipinti e statue è solitamente il principe Siddharta.
 
 
Per finire, abuso ancora della vostra pazienza per sgombrare il campo da un equivoco, il famoso  Buddha Cinese, quello panciuto e ridente, non è "il" Buddha (anche se è "un" risvegliato) è la raffigurazione di un monaco cinese buddhista che si chiamava Ho Tei, molto riverito (noi diremmo santificato) in Cina per la sua opera di predicazione ma  soprattutto perchè stava coi poveri e coi bambini di strada a cui donava il cibo che acquistava con le elemosine ricevute. 
 
 

Immagine Allegata

 

Ho tei, il "Cinese Felice"

 

 
Il Buddha, il principe Siddharta, è indiano e non cinese, è fisicamente ben proporzionato e non panciuto, ha una chioma di capelli ricci e non è pelato, ha un'espressione serena ma non ride sguaiato.
 
Eccomi al punto: Il Buddha è raffigurato in molti modi, spesso seduto nella posizione Yoga del Loto (piedi incrociati) o dell'Eroe (una gamba sull'altra). Le mani hanno delle posture particolari dette Mudra. Sono delle comunicazioni non verbali di concetti ed espressioni tramite la posizone delle mani e delle dita. Sono il tema dell'articolo; sono molte, Purtroppo  (per me non so per chi legge :) )  non sono riuscito a riprenderle tutte. Quando le trovo aggiorno l'articolo.... Vi risparmio i nomi sanscriti...  ;) 
 

Immagine Allegata

 

 
 
 

 "La Terra mi è testimone"

ricorda il raggiungimento dell'illuminazione da parte Del Buddha.

La mano destra tocca terra col palmo all'interno, la sinistra posa in grembo e può o meno tenere una ciotola

 

 

 

Immagine Allegata

 

"Nessuna Paura"

Segno di protezione e nel contempo indica che chi è illuminato non ha più timore.

La mano destra è alzata col palmo verso chi guarda.

 

 

 

Immagine Allegata

 

"Benedizione, Offerta, Guarigione"

La  mano destra è rivolta sempre con le dita verso il basso ma col palmo verso chi osserva. Simbolo di carità.

Il Buddha  sta ricevendo un'offerta od offrendo una benedizione.

Se come in questo caso la mano regge un tralcio di una pianta medicinale è il Buddha che guarisce del Buddhismo tibetano.

 

 

 

Immagine Allegata

 

"Dialogo intellettuale"

Il Buddha insegna, discute o spiega.

La mano destra ha pollice e indice che si toccano (come in alcune posizioni Yoga)

Il cerchio formato da indice e pollice è la ruota del Dharma (impropriamente potremmo dire "Legge" o  "Giusto Compimento")

 

 

 

Immagine Allegata

 

"L'avvio della Ruota del Dharma"

 

Il primo discorso tenuto dal Buddha dopo l'Illuminazione, Rappresenta l'inizio dell'Insegnamento della Via.

Entrambe le mani hanno il pollice e l'indice che si toccano, la destra rivolta verso l'alto  la sinistra verso il petto.

Sono tenute vicino al petto per indicare che l'insegnamento viene dal cuore.

Le posizioni delle tre dita tenute erette simboleggiano anche loro ciascuna dei concetti fondamentali.

Le tre scuoel del Buddhismo una mano e i tre tesori del Buddhismo l'altra.

 

 

 

Immagine Allegata

 

Questa non è una posizione del Buddha, ma dei devoti.

 

Indica "Accoglienza, devozione , saluto e preghiera"

 

Il (i) Buddha essendo tutt'uno col cosmo, non deve/devono mostrare devozione a nessuno.

 

 

 

 

 
 

E' il modo indiano, buddhista di accogliere e salutare (Namaste), e di pregare; anche i Cristiani pregano a mani giunte. Così saluto anch'io chi ha avuto la voglia di seguirmi in questa storia. Se tramite le foto e le spiegazioni sono riuscito a farvi sentire  anche solo un poco della mia passione per i simboli e ciò che insegnano, per il gesto che trasmette, ne sarò veramente felice. Se invece è la noia che ho provocato,  mi scuso.

 
 
 
Silvio Renesto






Grazie, davvero interessante. Ci sono simboli anche legati al Samsara e al Nirvana?

Foto
Silvio Renesto
feb 12 2017 22:47

Grazie, 

 

Le foto sono abbastanza sopportabili?

 

Per il Samsara  ci sono delle ruote, molto elaborate, che rappresentano  in vario modo la ruota della vita (samsara), e c'è  la ruota del Dharma, ovvero la strada verso il Nirvana  che ha otto raggi (le otto rettitudini) , non conosco rappresentazioni del Nirvana, non so se  ne esistano. 

Le foto sono coerenti, e c'è una ricerca di teatralità che trovo interessante anche se da sviluppare maggiormente, probabilmente le condizioni di ripresa non lo permettono, ma una gestione delle luci stile studio gioverebbe molto. Il Low Key è più complicato di quanto sembri, secondo me anche più dell'High Key.

 

Il progetto c'è, bravo.

Foto
Valerio Brùstia
feb 20 2017 14:46

Cribbio,

la faccenda della zanna e del topo di Ganesha interpretano perfettamente la questione dei malesseri del fotografo del 3°millennio. Il topo è il "tarlo" della mente da dominare con la ragione e la zanna rotta è la capacità di affrontare l'incompletezza, l'asimmetria. Accidenti, più Ganesha in borsa e soprattutto in testa, ma pensa te.

 

Comunque il professore Renesto non si smentisce mai.

 

grazie