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[natura] Libro Nikonland Natura 2014: Le Libellule del Parco Nord Milano

Inviato da Silvio Renesto , 04 settembre 2013 · 2918 visualizzazioni

libro nikonland natura macro
[natura] Libro Nikonland Natura 2014: Le Libellule del Parco Nord Milano

"Resto sempre sorpreso quando la gente mi chiede dove trovo i miei soggetti macro... a volte basta recarsi nel giardino vicino casa o in un terreno abbandonato, ed è più un viaggio di visione interiore che un viaggio in luoghi più o meno adatti" Così scrive John Shaw tradotto da E. Martorelli nell'introduzione alla "Guida Completa alla Macrofoto", Editrice Reflex, Roma,  (titolo originale John Shaw's Close ups in Nature). 
 
Uuno dei vantaggi della macrofotografia è che non occorre andare lontani per trovare soggetti interessanti, quindi si può praticare anche se non si ha tanto tempo o molti mezzi. "Basta un occhio che sappia osservare e distinguere...dimostrare che anche nel banale c'è del meraviglioso" (sempre parole di John Shaw) .
Il mio contributo è ispirato proprio a questa visione delle cose.
 
Il Parco Nord Milano è un grande polmone verde che si estende all'incrocio fra i Comuni di Milano, Bresso, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. 
E' costituito da un'alternarsi di ampie aree a prato e zone boscate (sia residue che piantumate ex novo) ed è percorso da una rete di sentieri pedonali e piste ciclabili.

 

Nonostante sia frequentatissimo, una vera valvola di sfogo per migliaia di cittadini, conta  una discreta fauna, soprattutto uccelli, che però non sono facili da fotografare, per via della presenza umana.
 
Oltre a prati e boschi, il parco è attraversato da numerose piccole  rogge e canaletti di acqua limpida, ci sono anche dei laghetti ed è presente uno stagno "didattico" in una zona accessibile, ma separata dal resto del parco da una recinzione.
 
Immagine Allegata
 
Una delle piccole rogge
 
Immagine Allegata
 
Lo "stagno didattico"
 
In questi piccoli corpi d'acqua la quantità e la varietà delle libellule è molto elevata, con diverse specie sia caratteristiche di acqua corrente che ferma che coabitano più o meno pacificamente (conoscendo il "carattere" delle libellule, sarei per il meno). 
Per realizzare queste foto ho usato come corpi macchina Nikon D800 e D7100, come obiettivo quasi sempre  il Nikon 300mm f4 AFS, da solo, con tubi di prolunga o un converter 1.4x;  ho usato il cavalletto, talvolta appoggi di fortuna. Ho fotografato nella maggior parte dei casi in luce ambiente ed esposizione manuale, qualche volta ho usato un flash per schiarire le ombre.
 
Abbondantissime ovunque le damigelle la più comune è Ischnura elegans. Questo maschio teneva una posizione insolita delle ali (normalmente le tengono chiuse sopra il dorso)  perchè dev'essere sfuggito da una ragnatela di cui  ne è rimasta un po' su un'ala ed era molto infastidito, cercava in ogni modo di ripulirsi
 
Immagine Allegata  
 
L'accoppiamento di due Ischnura, con i partner nella classica forma a goccia
 
 Immagine Allegata
 
Nelle zone ad acqua corrente abbondavano gli Orthetrum, in rapido volo o posati su steli e canne di palude. 
 
Sia Orthetrum brunneum 
 
Immagine Allegata
 
Un maschio tutto azzurro
 
Che Orthetrum coerulescens
 
Immagine Allegata
 
Sempre un maschio.
 
Dove l'acqua è un po' più ferma, si trovano le Crocothemis, il cui maschio è tutto rosso, zampe comprese.
 
Immagine Allegata
 
Questo esemplare un po' arancione potrebbe essere un maschio immaturo o più probabilmente essendo una foto di Agosto una femmina "arrossita", variazione frequente.
 
Volatrici a largo raggio, le Aeshna mixta  sono le libellule più grandi della zona, si posano molto raramente.
 
Immagine Allegata
 
Passando allo stagno, si incontra di nuovo qualche Orthetrum,  le Crocothemys è in più ci sono le pigre Libellula depressa.
 
Immagine Allegata  
 
Immagine Allegata
 
Il maschio è quello azzurro, l'altra è la femmina.
 
e una quantità infinita dei più piccoli Sympetrum, soprattutto S. striolatum:
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata
 
Cosa curiosa, ho incontrato una  femmina di S. sanguineum in mezzo agli striolatum.
 
Immagine Allegata
 
Infine, dove c'è un po' di ombra, le piccole, verdi Lestes, caratteristiche per tenere le ali aperte a 45°, tanto che gli inglesi le chiamano spreadwings.
 
Immagine Allegata
 
Insomma,  in pochi metri quadrati, tutto un mondo, affollato e affascinante. Perchè, naturalmente, non ci sono solo le libellule, ma una galassia di piccole creature e con un po' di attenzione e di pazienza, si può cogliere la complessità della natura anche nell'angolo dietro casa. Basta sapersi "avvicinare con lo sguardo".
 
 
                                                                                          Silvio Renesto
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 






Foto
Raffaele Pantaleoni
set 06 2013 10:55

Che belle. Tra quelle (tante) che ancora non ho incontrato ci sono le L. depressa, in special modo la femmina che ha un colore magnifico.

Molto belle le foto, e giustamente richiami l'attenzione sulla possibilità di fotografare anche vicino a casa, cosa che io per primo a volte dimentico.

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Bruno Mora
set 08 2013 17:51

Ti faccio i complimenti, ringraziandoti per aver citato Shaw e da profano ti chiedo...ma è necessario alzarsi prestissimo oppure anche a tarda ora si possono ottenere scatti simili?

Chiedo perchè in pieno giorno qualche tentativo maldestramente mi è riuscito...

Foto
Silvio Renesto
set 12 2013 10:56

Se vuoi le libellule con le goccioline di rugiada allora prestissimo, se no va bene qualsiasi ora perché quello che importa è individuare i posatoi e puntarli tenendosi a distanza di sicurezza.  Basta non ci sia vento.

Quando sono ferme "in pausa" sul posatoio se si è a sufficiente distanza e ci si muove con attenzione si può anche aggiustare il parallelismo e provare varie inquadrature nella massima tranquillità; le  due cose da evitare sono i movimenti bruschi e proiettare la propria ombra sul soggetto.

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Raffaele Pantaleoni
set 13 2013 19:35

Oltre ai suggerimenti di Silvio, mi permetto di aggiungere una considerazione che può sembrara banale ma che essendone al corrente può evitare un po' di frustrazioni... :-D

E cioè che non tutte le libellule reagiscono allo stesso modo alla presenza di un intruso; alcune scappano e si dileguano, altre invece dopo un primo momento di osservazione ricominciano a tornare nel proprio territorio incuranti dell'umano che non risulta essere un pericolo.

C'è anche da dire che non tutte le specie si riposano allo stesso modo e con la stessa frequenza. Alcune volano per pochi istanti e si riposano molto, altre volano indefesse per decine di minuti e si concedono pochi secondi di riposo.

 

Scusate, mi sono dilungato troppo! :-D

lo vedo ora... bellissimo.. e bellissime le foto..  più chiaro di così...

Scrivo solo per i dovuti complimenti. Tutte foto di alto profilo, alcune per me veramente splendide, Silvio; gran bel lavoro. 

Marco Marchelli
set 17 2013 15:51

Gran bel lavoro Silvio, splendidi scatti ad altrettanto belli i soggetti. La dimostrazione che basta aprire gli occhi e di soggetti interessanti se ne trovano ovunque anche a poca distanza dai centri abitati.

 

ciao

marco

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Silvio Renesto
set 29 2013 10:12

Sostituisco la Aeshna mixta  con una  in volo che ho scattato ieri mattina, perché più bella e poi più inerente al testo dove dico che sono sempre in volo. Poi carico il capitolo dove mi ha scritto Agostino.

grazie Silvio.. per quanto metti

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